RIFLESSIONI DALLA SETTIMANA DELLA MODA DI MILANO

Fidenza Village

Il designer di moda sostenibile Gilberto Calzolari ha presentato la sua ultima collezione ecosostenibile per la prima volta in occasione della Settimana della moda di Milano. L’abbiamo incontrato in seguito a questo evento...

Gilberto Calzolari

Dopo aver vinto il premio Franca Sozzani Green Carpet Challenge Award for Best Emerging Designer, quest’anno ha conseguito importanti risultati. Come le è sembrata la Settimana della moda di Milano?

“Grazie al supporto della Camera Nazionale della Moda Italiana e del suo presidente Carlo Capasa, sono riuscito, per la prima volta, a figurare nel calendario ufficiale della Settimana della moda di Milano con un evento-performance. La mia collezione “Unnatural” rappresenta uno sviluppo del mio percorso artistico e un radicale passo in avanti, poiché i temi della sostenibilità ambientale e del rispetto nei confronti del pianeta vengono presentati non solo nella scelta dei materiali, ma anche da un punto di vista tematico e concettuale”.

 

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Potrebbe spiegarci cosa ha ispirato la sua collezione e quali sono i suoi capi preferiti?

“Il fulcro della collezione è la natura alterata, filtrata e modificata dall’uomo. Il tema prende vita attraverso preziosi broccati con motivi floreali, luccicanti con riflessi lamé color verde e rame, come se fossero contaminati da radiazioni acide. I capi impreziositi da ricami che riprendono la forma di splendidi boccioli realizzati con bottiglie di plastica riciclata sono probabilmente i miei preferiti all’interno della collezione, oltre a simboleggiare l’idea della natura intrappolata dalla plastica. Il top bluette realizzato in PVC trasparente, nel contempo, è un tributo alle opere provocatorie di Damien Hirst, nelle quali la natura è letteralmente immersa nella formaldeide. 

Per quanto riguarda i tessuti, sono indissolubilmente collegati all’ecosostenibilità: dai tipi di seta certificata GOTS al denim ecosostenibile fino al nylon EVO e al poliestere SEAQUAL, realizzati con plastica recuperata in mare e riutilizzata. Lo stesso vale per accessori e ricami, come le imbottiture realizzate con fibre riciclate da bottiglie in PET, le maxi cerniere in metallo pressofuso e i ricami realizzati con retine per alimenti riciclate”.

È bellissimo vedere sempre più brand creare collezioni ecologiche. Quali collezioni hanno attirato la sua attenzione?

“Penso che Stella McCartney rimanga uno dei brand più innovativi e il miglior esempio di una moda davvero rivolta all’ecosostenibilità, tuttavia è bello vedere come il mondo della moda stia abbracciando sempre più le questioni ambientali. Secondo la mia opinione, l’ecosostenibilità non è solo il futuro della moda, ma anche una reazione necessaria e auspicabile all’inquinamento creato dalla produzione di massa”.

“La mia collezione rappresenta uno sviluppo del mio percorso artistico e un radicale passo in avanti”

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