UN GIGANTE DEL DESIGN BELGA

Fidenza Village

Noto in tutto il mondo per i suoi design surrealisti e le sue installazioni esperienziali, lo straordinario architetto Charles Kaisin rivisita con il suo sguardo illustre il Maasmechelen Village, membro di The Bicester Village Shopping Collection, in un vibrante takeover che celebra il meglio del Belgio. Qui ci lascia intravedere l'ispirazione che lo ha spinto a creare l’installazione.

Scoprite l’installazione al Maasmechelen Village fino al 30 settembre, per un’esperienza straordinaria ricca di sorprendenti sorprese, cucina deliziosa e, soprattutto, arte eccezionale.
Visitate ProudToBeBelgian.com per ulteriori informazioni sull'installazione e su come visitarla quando siete in Belgio.

© Charles Kaisin 2019

1.

Dove vai in Belgio per trovare ispirazione?

Mi piace scoprire botteghe di artigiani, come la bottega della pelle di Delvaux o Pierre Marcolini. Adoro perdermi ad Anversa e Bruges in inverno, quando il fiume è ghiacciato. È come un dipinto di Bruegel. Amo scoprire le abbazie della Vallonia come Chimay, insieme alla loro produzione di formaggio. Una lunga passeggiata nella foresta delle Ardenne non delude mai.

2.

Qual è stata l'ispirazione per il tuo lavoro per il Maasmechelen Village?

Nel rivisitare l'intero Villaggio con un total look mi sono ispirato al tema "Orgoglioso di essere belga". Ho fatto tesoro anche di diversi simboli rappresentativi del Belgio, come l'Atomium, che ha fatto sì che il design circolare diventasse rapidamente una forma naturale da usare. La mia stampa, progettata appositamente per il Village, sfoggia i tre colori della bandiera del Belgio ed è destinata alle facciate e alle strade del Villagge.

Quali altri designer o artisti ammiri?
Amo il lavoro di artisti surrealisti come Magritte e la nuova generazione di artisti contemporanei, tra cui Harold Ancart, che unisce arte astratta e figurativa.

3.

E la tua rivisitazione della statua del Manneken Pis per il Maasmechelen Village?

Il Manneken Pis è una statua molto visitata in Belgio e piuttosto enigmatica. Abbiamo creato una scultura di sei metri stampata in 3D che offre un'interpretazione diversa e rafforza il carattere "infantile" dell'opera originale. È anche una metafora per affermare che la generazione più giovane rappresenta il futuro.

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